Il Fisco ha comunicato che essendo le richieste del Fondo Indigenti inferiori alla somma disponibile, sarà riconosciuto il 100% dell’importo.
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Il Fisco ha comunicato che essendo le richieste del Fondo Indigenti inferiori alla somma disponibile, sarà riconosciuto il 100% dell’importo.
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Il Fondo Indigenti è un contributo a fondo perduto istituito dal Decreto Legge Aiuti quater. Si tratta del provvedimento legislativo del Governo Meloni tristemente noto perché ha segnato un pesante ridimensionamento del superbonus.
Il contributo è destinato ai cittadini con reddito basso che hanno sostenuto spese per lavori oggetto di Superbonus su abitazioni unifamiliari o su unità immobiliari in condominio.
Lo stanziamento previsto per quest’anno era atteso a febbraio con un provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che però è slittato tanto da essere pubblicato solo diversi mesi dopo.
Il contributo sarà erogato per le spese sostenute, usufruendo dell’agevolazione del 70%, tra il primo gennaio e il 31 ottobre 2024 per lavori di:
• efficientamento energetico
• riduzione del rischio sismico
• fotovoltaico
• installazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici.
Il contributo del Fondo Indigenti è destinato alle persone fisiche che hanno sostenuto spese per lavori oggetto di Superbonus, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa.
Per poterne usufruire dovresti quindi avere i seguenti requisiti:
• un reddito di riferimento per l’anno 2023 non superiore a 15.000 euro
• i lavori devono aver raggiunto uno stato di avanzamento (SAL) superiore al 60% entro il 31 dicembre 2023
• per le spese devi aver fruito di sconto in fattura o cessione del credito.
Se la spesa è stata sostenuta da più soggetti aventi diritto (ad esempio diversi comproprietari), il limite massimo per ciascun richiedente è ridotto in misura percentuale. Tale percentuale si determina dal rapporto tra l’importo della spesa sostenuta dal singolo richiedente e l’importo complessivo della spesa sostenuta da tutti i soggetti aventi diritto.
Il contributo del Fondo Indigenti spetta al richiedente per le spese sostenute direttamente o da parte del condominio di cui la sua casa fa parte, nei limiti di un massimo di spesa di 96.000 euro. Pertanto, il massimo erogabile è di 28.800 euro per ciascun contribuente (il 30% delle spese ammesse).
L’importo non potrà essere infatti superiore al 30% del totale della spesa agevolata. In questo modo, quindi, lo Stato riconosce al contribuente un rimborso di quella quota rimasta a suo carico dopo lo scorporo del 70% agevolato. Tale somma non produce effetti fiscali per il contribuente, quindi non sarà tassata.
Il 30% è il massimo della somma che poteva essere riconosciuta, trattandosi di un fondo con uno stanziamento limitato. Così come è avvenuto per altri bonus, infatti, la somma finale erogata dipende dal numero di domande presentate.
Se la somma scaturita dal totale delle domande presentate fosse stata superiore al plafond stanziato, pari a 16.441.000 euro, la cifra rimborsata sarebbe risultata inferiore a quella richiesta. Ma l’Agenzia delle entrate ha annunciato che, a causo dello scarso numero di domande, ai contribuenti che ne hanno fatto richiesta verrà riconosciuto il 100% dell’importo.
Se hai i requisiti descritti nell’articolo, ti ricordo che potevi richiedere il contributo soltanto per i bonifici effettuati tra il primo gennaio e il 31 ottobre del 2024.
La domanda doveva però essere inviata entra il 31 ottobre 2024 attraverso una piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate, indicando il conto corrente su cui deve essere accreditato il rimborso. In questa bisognava proprio dichiarare la sussistenza dei requisiti richiesti. Potevi presentare una sola domanda per ciascuna unità immobiliare o delegare alla presentazione un intermediario fiscale.
Per il secondo anno consecutivo, il numero di domande presentate per accedere al contributo è stato inferiore rispetto a quanto il fondo stanziato avrebbe potuto coprire.
Da un lato, questo rappresenta un vantaggio per chi ha inoltrato la richiesta, poiché potrà beneficiare di un rimborso che, tra sconto in fattura o cessione del credito e il contributo, consentirà di coprire integralmente le spese sostenute per i lavori. Dall’altro, però, evidenzia il fallimento definitivo del Fondo Indigenti.
Ma quali sono le ragioni di questo insuccesso?
Innanzitutto, i requisiti molto stringenti per l’accesso: le persone con redditi estremamente bassi difficilmente si trovano nella condizione di dover affrontare interventi che rientrano nel Superbonus. Inoltre, la riduzione dell’aliquota al 70% ha ridotto notevolmente l’attrattiva dell’agevolazione, portando a un calo significativo del numero di condomìni che hanno avviato nuovi lavori negli ultimi mesi.
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